Cancellato il Borgata Winter Open

Gli appassionati di poker texano che attendevano il torneo Borgata Winter Open hanno avuto una spiacevole sorpresa. L’evento inaugurale, infatti, è stato cancellato, e non si sa ancora che ne sarà dei premi, che non verranno assegnati.

Dietro la scelta, presa dalla direzione del torneo, c’è stato l’incredibile ritrovamento di una grande quantità di fiches false, probabilmente introdotte da più di un giocatore.

Capire ora, cosa sia successo di preciso, e individuare i responsabili, non sarà certo semplice, visto che gli iscritti all’evento erano ben 4.812.

Stando ad alcune indiscrezioni, trapelate in queste ore, sembra ci siano già alcuni indiziati. Per una questione di correttezza e serietà si è ritenuto di sospendere il torneo visto che tra i 27 finalisti ci sarebbe potuto essere uno o più dei colpevoli. In ogni caso, anche se così non fosse stato, tutto sarebbe apparso poco serio e regolare.

Per queste ragioni, fra gli iscritti che erano già stati eliminati, si era fatta strada la speranza di un rimborso del buy-in, che il Borgata dovrebbe elargire di tasca propria, e che, almeno al momento, non sembra un’opzione messa sul tavolo.

Si tratterebbe di un cifra vicina ai 2.400.000 dollari, decisamente rilevante anche per il noto casinò di Atlantic City. Se si valuterà però che il danno di immagine potrebbe essere ancora maggiore, non è da escludere che questo notevole gruzzolo verrà in fine restituito.

Diversa sarà invece la sorte del montepremi, per ora ancora del tutto sospesa. Si tratta di 1.400.000 dollari, che in teoria sarebbero stati divisi tra i 27 finalisti. Visto però che il torneo è stato ormai cancellato, tra le possibili soluzioni avanza quella di una suddivisione sulla base dell’ICM (Independent Chip Model), ma prima ci si dovrà accertare che, come detto, fra i 27 finalisti non ce ne sia qualcuno colpevole di questa spiacevole vicenda, che rappresenta un notevole danno d’immagine per tutto il settore, vista anche la copertura mediatica datagli, non solo su siti e riviste di settore, ma su ogni programma d’informazione.