Jay Farber: “non sono all’altezza dei tavoli che contano”

Jay Farber è stato l’outsider che alle World Series of Poker è riuscito a terminare il Main Event in seconda posizione, portando a casa un premio di circa 5 milioni di dollari. Nonostante la grossa vincita nel circuito di poker texano più importante del mondo, questo player californiano non si sente un Pro del tavolo verde.

Non c’è il poker nel futuro di Jay Farber. E’ quello che lo stesso player ha rivelato in un’intervista sottolineando che, anche se ha chiuso il Main Event delle WSOP 2014 da runner up, questo non vuol dire che sarà il poker la sua unica fonte di guadagno. Infatti, nonostante l’aria da duro, Farber non nasconde di non sentirsi all’altezza dei tavoli di Las Vegas e dei grandi circuiti, dove ha ammesso di aver provato un senso di inadeguatezza di fronte a giocatori molto più esperti di lui.

Grande umiltà, quella di Farber. Allo stesso tempo, il pokerista americano dimostra tanta consapevolezza, dei suoi limiti. Insomma, per lui il final table delle WSOP è stata una scommessa più che una vera e propria vittoria ed egli stesso ha rivelato di aver fatto una “buona run” che però non gli impedisce di finire nelle mani di professionisti del calibro di Jason Mercier o del Pro di PokerStars, Daniel Negreanu. Anche i 5 milioni di dollari vinti, secondo Jay Farber, sono tantissimi, ma non così tanti da permettergli di vivere di rendita come per Dan Bilzerian.

Nonostante l’enorme vincita e l’essere arrivato al tavolo finale del circuito di poker texano che tutti sognano, Farber ha mantenuto la testa sulle spalle e con grande umiltà e intelligenza ha capito di essere solo un puntino nel grande mondo del poker professionistico dove ci sono molti player più bravi e con più esperienza.