Poker texano live? Per il Tribunale di Pesaro non è reato

Il poker sportivo non ha ancora una sua regolamentazione. Nonostante ciò, la Cassazione ha dettato delle linee guida che molti tribunali stanno seguendo nelle vicende che riguardano i circoli sportivi dove si organizzano tornei di poker texano. L’ultima vicenda riguarda il Tribunale di Pesaro.

Il poker non a distanza, è lecito – Alcuni mesi fa il TAR della Lombardia aveva assolto dal reato di gioco d’azzardo il circolo “Black King” motivando in questo modo l’assoluzione degli organizzatori del torneo incriminato: “Legittima l’organizzazione di tornei di poker sportivo da parte di circoli associativi, purché vengano osservate le condizioni indicate dalla giurisprudenza penale e sia garantito il rispetto delle disposizioni tributarie”. In questa ottica, appare ovvia la presa di posizione del Tribunale di Pesaro che ha seguito lo stesso iter del TAR lombardo, allineandosi alle direttive poste in essere dalla Cassazione.

A novembre, il circolo “Velluto Verde” di Fano era stato oggetto di un blitz della polizia. Gli agenti avevano interrotto un torneo dal buy in di 60 euro per un montepremi di 3.545 euro e posto sotto sequestro il locale. Il proprietario, Giuseppe Profeta, era stato accusato di aver perseguito il “reato di gioco d’azzardo”. Dopo le indagini della Procura, il Tribunale ha pronunciato la sentenza di assoluzione per l’imputato e il caso è stato archiviato. Le motivazioni? Secondo il giudice Antonio Piccini che ha presieduto al processo, non sussiste il reato di gioco d’azzardo sia per l’assenza dello “scopo di lucro” sia per le modalità del torneo. Queste le sue parole: “è da escludere che, per le modalità di svolgimento del torneo, possa configurarsi un gioco d’azzardo.”

Piccini nella sua sentenza ha anche richiamato le linee guida della Cassazione per la quale i tornei di poker texano sono considerati giochi di abilità e non di azzardo.