Deal o non deal?

Molti quesiti attanagliano i giocatori di poker texano e, tra questi, c’è l’accettare o meno un accordo al final table di un torneo.

Johnny Lodden, noto player norvegese, spiega perché lui è propenso a non accettarlo.

Lodden ha testualmente affermato: “gli accordi, mi precludono la possibilità di applicare la giusta strategia al final table”. In genere, infatti, quando si arriva deep, ognuno è condizionato da vari fattori e, naturalmente, dagli step del payout.

Lodden ha poi spiegato sul suo blog che in assenza di un deal al tavolo può mettere sotto pressione i suoi avversari, aumentando così le sue possibilità di centrare la vittoria.

In presenza di deal Lodden ha detto chiaramente che non si diverte, quando arriva al tavolo finale di un torneo ha solo una cosa in mente, vuole vincere. Non ha importanza se corre il rischio di essere eliminato, meglio rischiare che accordarsi, farlo non sarebbe proprio nel suo stile.

Durante l’EPT di Montecarlo, la primavera scorsa, non ho accettato nessun deal. Alla fine è arrivato terzo intascando ben 467.000€, ma se si fosse accordato avrebbe intascato ancora di più, essendoci in palio 842.000€ per il secondo e 1.224.000€ per il primo classificato. Lui però non ha rimpianti, la cosa più bella è l’emozione del gioco.

Lodden racconta poi anche un aneddoto piuttosto curioso risalente a circa due anni fa. In quell’occasione durante il Sunday Warm-up di PokerStars.com s’è scontrato con due avversari poco esperti in fatto di deal. Al termine del torneo è riuscito a ricavare circa 7.000$ da entrambi, ma la cosa maggiormente memorabile è che ha giocato il final table con sua figlia in braccio. Questo aneddoto ci fa capire come anche i giocatori di poker texano più spregiudicati e costantemente alla ricerca di forti emozioni, siano persone normali nella vita di ogni giorno.