Essere un giocatore di poker non è tutto rose e fiori

Per tantissimi appassionati di poker texano il più grande sogno sarebbe quello di diventare professionisti. Il giocatore di poker nell’immaginario collettivo è ricco, viaggia per il mondo e si diverte, dedicando molto tempo alla sua passione.

Come in ogni altra professione però anche in questa non mancano le difficoltà; a parlarne riportando tutti con i piedi per terra è Jason Mercier, una delle indiscusse icone di Pokerstars, che ormai da ben 5 anni è membro fisso del Team Pro della nota poker room.

Il giocatore statunitense, balzato agli onori della cronaca dopo aver centrato la vittoria all’EPT di Sanremo del 2008, ha poi continuato a mietere molti altri successi, ma si è anche trovato a vivere un’esistenza piuttosto sregolata.

Come ha raccontato nel suo blog, di recente ha deciso che doveva un po’ staccare la spina e le sue motivazioni dovrebbero essere lette da ogni aspirante professionista, così da capire meglio anche gli eventuali aspetti negativi di quest’attività.

Raccontando dei lunghi periodi che lo tengono lontano da casa e che sono interamente dedicati al gioco, Mercier si è soffermato su quanto possano diventare faticosi, sia sul piano fisico che mentale.

Dopo un intenso mese trascorso a giocare le WSOPE, Mercier ha deciso che era venuto il momento di concedersi un po’ di riposo.

Il player ha dichiarato sul suo blog che in alcuni momenti affrontava anche sessioni di gioco da 40 ore, prima di rendersi conto, sulla sua pelle, che gli eccessi andrebbero sempre evitati.

Oltre a cercare di darsi delle regole, Jason ha deciso di staccare per un po’; il periodo di pausa che si è imposto per ora è di soli 2 mesi, che secondo lui però saranno sufficienti per rilassarsi e tornare poi a giocare più in forma che mai, giusto in tempo per partecipare al prossimo PCA delle Bahamas.