I circoli per regione

shutterstock_47394757Il poker live va fortissimo in Italia. Lo confermano i dati di una ricerca di Agpronews presentata a Rimini la scorsa primavera, secondo cui circoli ove si pratica il poker sportivo nel bel paese raggiungerebbero quota 600 unità. Ciò, nonostante l’assenza di una legislazione chiara in materia e i continui rinvii che da qualche anno a questa parte si succedono alle ripetute promesse di una prossima regolamentazione del settore, da cui potrebbe inoltre provenire una boccata d’ossigeno per le casse in rosso dello Stato e per la difficile situazione occupazionale, con un introito calcolato sui 30 milioni di euro l’anno per l’Erario e la creazione di oltre 15.000 nuovi posti di lavoro.

La mappa della diffusione in Italia dei circoli ove si gioca il poker texano dal vivo è ben delineata, con la Lombardia che è in tal senso le regione guida con circa 80 locali presenti. Ma dal nord al sud della penisola le opportunità di sperimentare l’emozione di un tavolo verde, senza doversi affidare ad un PC e ad una connessione internet, sono davvero tante. Rimanendo al settentrione i dati parlano di circa 50 sale in Veneto, 20 in Piemonte e Emilia Romagna, 5 in Liguria, 4 in Trentino Alto Adige, mentre unica eccezione è il Friuli Venezia Giulia con un solo circolo presente: in quest’ultimo caso, tuttavia, ha probabilmente un peso piuttosto rilevante la vicinanza con la Slovenia e i suoi casinò.

Scendendo lo stivale, la situazione non cambia molto. La Toscana, che è la regione ove fin ora si sono registrate il maggior numero di sentenze favorevoli agli organizzatori di eventi live, sono oltre 30 i club  ove si pratica il poker texano. Nel Lazio le sale sono circa 25, concentrate per lo più nella capitale, ove sono inoltre molto apprezzate le serate all’insegna del puro svago, con molte Gaming Hall che organizzano periodicamente dei tornei free roll per gli appassionati. Si difendono anche le regioni più piccole quali Umbria, Abruzzo e Marche, ove si contano diverse associazioni e club che si fanno promotori di serate dal vivo.

Nel mezzogiorno spiccano i dati di Campania e Puglia, ove si possono rispettivamente contare dalle 20 alle 30 sale. 6 sono invece i circoli ove si tengono eventi di poker sportivo in Calabria, 10 sono quelli in Sardegna e circa 30 in Sicilia, regione ove ricordiamo si è avuta la prima sentenza favorevole ad una associazione da parte della Corte di Cassazione.

La speranza è sempre la stessa, quella che arrivi al più presto il nulla osta definitivo al poker sportivo dal vivo e che non debba ripetersi la situazione del 2008, quando in seguito all’ostracismo del governo furono moltissime le realtà (se ne contavano allora circa 2000) che dovettero abbassare le serrande.