Imprenditrice e poker

shutterstock_52078537Quella che vi raccontiamo oggi è una storia che vuole mostrare una faccia del poker texano, e del poker in generale, spesso trascurata, vuoi per l’immagine e gli stereotipi negativi che i media e l’opinione pubblica hanno contribuito a creare intorno a questa forma di intrattenimento, vuoi perché c’è di mezzo il denaro, e la sua presenza sul tavolo verde tende talvolta ad offuscare molti degli altri aspetti che hanno reso popolare e praticato in tutto il mondo questo gioco.

Fuor d’ogni dubbio che vincere, magari un bel gruzzoletto se si è bravi, sia lo scopo principale di chiunque prenda posto ad un tavolo verde, rimane il fatto che il poker texano, così come molti altri giochi di carte quali ad esempio il bridge, il ramino o il burraco, possa divenire una fonte di divertimento e un’occasione di socializzazione e di ritrovo per chi vi si appassioni. E ciò è ancora più vero se si gioca dal vivo, nei circoli autorizzati, ove si ha la possibilità di trascorrere insieme del tempo, di scambiare opinioni tra una mano e l’altra, e di costruire così nuove amicizie, in un periodo storico che ci vede tutti sempre più isolati e lontani dagli altri.

Esemplare in questo caso è la testimonianza di una imprenditrice bergamasca, Stefania G., per cui recarsi in un piccolo circolo di Dalmine, in provincia di Bergamo,  per una serata di poker texano, è ormai diventato un appuntamento settimanale il cui scopo trascende la mera possibilità di vincere del denaro. Stefania racconta come il circolo sia un ambiente mille miglia lontano dalla classica immagine che abbiamo della bisca clandestina, fumosa e popolata di loschi figuri: vi si incontra gente di ogni età e fascia sociale, racconta la donna, e l’atmosfera è altresì lontana da quella dei casinò, tanto formale e impegnativa. Inoltre, essendo il livello tecnico non così elevato, dice l’imprenditrice, arrivare ai tavoli finale non è impossibile, il ché non fa mai male!

Può capitare, racconta ancora, che vi siano piccoli screzi al tavolo, che si risolvono tuttavia molto in fretta, magari con qualche giro di penalità per il colpevole, anche grazie alla rigidità dei responsabili del circolo, sempre molto attenti al fatto che tutti possano giocare e divertirsi in completa serenità. Una bella storia davvero, che immaginiamo sia comune a molti dei luoghi ove si pratica live il poker sportivo.