La vita del pro, l’esperienza di Jonathan Duhamel

original_JonDuhamelPer chi ha fatto del poker la sua professione, spostarsi da un capo all’altro del pianeta può rappresentare una dura routine, ma non sempre viaggiare è un’esperienza facile e amabile. Lo sa bene il membro del team PokerStars Jonathan Duhamel.

Nella sua vita il pro è costretto a voli di 12-14 ore per poi restare in un luogo per appena qualche giorno, e poi ripartire ancora verso una nuova destinazione. Ogni istante va sfruttato al massimo, durante il volo Duhamel è abituato a riposarsi, gli basta appena un sedile vicino al finestrino per riuscire a dormire.

Una volta giunto a destinazione, Jonathan ha giusto il tempo di farsi una doccia fredda e mettersi subito a lavoro per qualche ora di gioco. Recentemente il campione sponsorizzato PokerStars si è recato per la sua seconda volta a Macao per il GuangDong Ltd. Asia Millions.

Avendo pochi giorni a disposizione, i suoi spostamenti sono stati molto limitati, non è riuscito a visitare la “Città dei Sogni”, e neppure Hong Kong, altra destinazione apprezzata dal nostro pro. La prima occasione per visitare Macao si è concretizzata in un appena un giorno e mezzo di soggiorno, speso per incontrare alcuni vincitori dei freeroller PokerStars.

Fare tappa in una meta tanto esotica e poi non visitarla a fondo è un vero peccato, ma la vita del pro è fatta anche di compromessi. E non è una novità per Duhamel. La stessa cosa gli è capitata, qualche mese fa, quando era in Australia per le WSOP APAC.

Proprio per recuperare le tante occasioni perdute, Jonathan, nei prossimi mesi, si ritaglierà del tempo per visitare Macao e Melbourne, magari organizzando un calendario personale meno affollato di eventi.